L'azitromicina è un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi. L'azitromicina è impiegata per trattare infezioni batteriche causate da microorganismi ad essa sensibili.
Indicata per il trattamento di:
L'azitromicina è disponibile per la somministrazione orale sotto forma di compresse e di polvere per sospensione orale.
Le compresse devono essere deglutite intere, senza masticare.
Il farmaco può essere assunto sia a stomaco vuoto, sia dopo i pasti.
L'assunzione di cibo prima della somministrazione dell'azitromicina può ridurre gli eventuali effetti collaterali di tipo gastrointestinale che potrebbero insorgere.
Di seguito sono riportate alcune indicazioni sulle dosi di azitromicina abitualmente impiegate.
Adulti
Negli adulti, la dose di azitromicina abitualmente somministrata è di 500 mg di farmaco al giorno, in un'unica somministrazione e per tre giorni consecutivi.
Per le infezioni da Chlamydia trachomatis e da Haemophilus ducreyi, la dose di farmaco abitualmente utilizzata è di 1 g al giorno in un'unica somministrazione orale.
Bambini
Per i bambini con peso corporeo uguale o superiore ai 45 Kg, la dose di azitromicina solitamente impiegata è la stessa utilizzata per gli adulti, cioè, 500 mg di farmaco al giorno, per tre giorni consecutivi.
In ogni caso, la dose massima di azitromicina utilizzabile in un qualsiasi tipo di terapia pediatrica è di 1500 mg di farmaco.
Anziani
Anche nei pazienti anziani possono essere impiegate le stesse dosi di azitromicina utilizzate negli adulti, fatto salvo il caso in cui, tali pazienti, siano a rischio d'insorgenza di aritmie cardiache. In questo caso, si raccomanda di usare cautela.
L'utilizzo dell'azitromicina è controindicato nei pazienti con ipersensibilità nota all'azitromicina stessa, all'eritromicina, ad altri macrolidi o ai ketolidi.
Va usata cautela nella somministrazione dell'azitromicina a pazienti con grave compromissione della funzionalità renale.
L'azitromicina è metabolizzata principalmente nel fegato, pertanto, la somministrazione del farmaco in pazienti affetti da patologie epatiche deve essere effettuata con cautela e sotto lo stretto controllo del medico.
In caso di comparsa di disfunzioni epatiche, il trattamento con azitromicina deve essere sospeso immediatamente.
La terapia a base di azitromicina può favorire l'insorgenza di superinfezioni da batteri resistenti o da funghi che normalmente popolano la flora batterica umana, come, ad esempio, il Clostridium difficile o la Candida albicans.
Il Clostridium difficile è considerato il responsabile dell'insorgenza della colite pseudomembranosa, caratterizzata dalla comparsa di diarrea grave. La colite, talvolta, può avere esiti fatali e può comparire anche dopo mesi dal termine del trattamento con l'antibiotico.
L'azitromicina può provocare un prolungamento dell'intervallo QT (l'intervallo di tempo necessario al miocardio ventricolare per depolarizzarsi e ripolarizzarsi), con aumentato rischio d'insorgenza di arresto cardiaco. Pertanto, deve essere usata molta cautela nella somministrazione del farmaco a pazienti con patologie cardiache preesistenti.
L'azitromicina può peggiorare la sintomatologia dei pazienti affetti da miastenia grave (una patologia neuromuscolare) preesistente.
In caso di comparsa di un qualsiasi tipo di reazione allergica, il trattamento con l'azitromicina deve essere immediatamente interrotto e deve essere cominciata una terapia adeguata.
Si sconsiglia l'assunzione contemporanea di azitromicina e di farmaci antiacidi, poiché si può assistere ad una riduzione della concentrazione plasmatica di azitromicina stessa.
L'azitromicina può aumentare la concentrazione plasmatica della digossina (un farmaco impiegato per aumentare la forza di contrazione cardiaca), pertanto, va usata cautela.
Si sconsiglia l'assunzione concomitante di azitromicina e di ergotamina (un farmaco impiegato nella terapia dell'emicrania) o di suoi derivati, a causa della possibile insorgenza di crisi di ergotismo.
In pazienti già in terapia con statine (farmaci impiegati per trattare l'ipercolesterolemia) l'azitromicina può causare rabdomiolisi, cioè la rottura delle cellule che costituiscono i muscoli scheletrici con conseguente rilascio nel circolo ematico delle sostanze contenute nella muscolatura.
L'azitromicina potrebbe potenziare l'attività degli anticoagulanti orali cumarinici (come il warfarin), perciò - in caso di somministrazione concomitante - dovrebbero essere effettuati controlli più frequenti del tempo di protrombina.
L'azitromicina può aumentare la concentrazione plasmatica della ciclosporina (un farmaco immunosoppressore impiegato nella prevenzione dei rigetti nei trapianti), perciò - qualora sia necessaria la co-somministrazione dei due farmaci - è indispensabile prestare molta attenzione e monitorare regolarmente la concentrazione ematica di ciclosporina.
Il nelfinavir (un farmaco antivirale) può aumentare la concentrazione plasmatica di azitromicina.
L'azitromicina potrebbe aumentare l'effetto della teofillina (impiegata nel trattamento dell'asma bronchiale), dell'alfentanil (un farmaco oppioide) e dell'astemizolo (un farmaco antistaminico).
L'uso concomitante di azitromicina e cisapride può causare disturbi cardiovascolari.
In ogni caso, è necessario informare il medico qualora si stiano assumendo - o siano stati recentemente assunti - farmaci di qualsiasi tipo, inclusi i medicinali da banco e i prodotti erboristici e/o omeopatici.
L'azitromicina può causare vari effetti collaterali, anche se non tutti i pazienti li manifestano. Poiché ogni persona possiede una propria sensibilità nei confronti del farmaco, non è detto che gli effetti avversi si manifestino tutti e con la medesima intensità in ciascun individuo.
Di seguito, sono riportati i principali effetti collaterali che si possono manifestare durante la terapia a base di azitromicina.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Il trattamento con azitromicina può causare disturbi al sistema emolinfopoietico (cioè il sistema deputato alla produzione di cellule del sangue). Tali disturbi possono provocare:
Il farmaco, inoltre, può provocare sensazione di bocca secca, ulcere del cavo orale e scolorimento della lingua.
Patologie epatobiliari
L'azitromicina può causare alterazioni della funzionalità epatica, insufficienza epatica, epatiti e ittero colestatico.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Il trattamento con azitromicina può favorire l'insorgenza di:
I sintomi che possono manifestarsi in caso di assunzione di una dose eccessiva di azitromicina, sono:
Qualora si sospetti un sovradosaggio da azitromicina, è necessario informare immediatamente il medico e rivolgersi al più vicino centro ospedaliero.
Non si può escludere che l'azitromicina sia in grado di provocare danni a carico del feto e/o del neonato. Pertanto, l'uso del farmaco da parte di donne in gravidanza dovrebbe essere fatto solo in casi di assoluta necessità, solo sotto la stretta supervisione del medico e solo dopo un'attenta valutazione del rapporto fra il beneficio atteso per la madre e il potenziale rischio per il feto o per il neonato.
Poiché l'azitromicina viene escreta nel latte materno, l'uso del farmaco da parte di madri che stanno allattando al seno dovrebbe essere evitato. Qualora sia indispensabile l'assunzione dell'azitromicina, le madri dovrebbero interrompere l'allattamento al seno.
In ogni caso, le donne in gravidanza e le madri che allattano al seno, prima di assumere qualsiasi tipo di farmaco, dovrebbero sempre chiedere consiglio al medico.